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Navid Azimi Sajadi - Segnali di vita

Aggiornamento: 4 gen




Rumori che fanno sottofondo per le stelle

Lo spazio cosmico si sta ingrandendo

E le galassie si allontanano.


[Franco Battiato, Segnali di vita]


Navid Azimi Sajadi (Tehran, 1982) nel suo lavoro si riflette la sua esperienza personale tra le due culture, occidentale e mediorientale, antica e contemporanea. I codici interculturali vengono manipolati per creare immagini le cui forme, legate ai ricordi, creano un ambiente metaforico in cui gli spettatori possono collegare una vasta gamma di significati, di indicatori di tempo e di spazio. Uno scorcio visivo, un crocevia dove si incontrano storia e mitologia.


La letteratura esoterica persiana, i riferimenti religiosi e mitologici, dal mondo antico alla nostra società contemporanea, hanno creato lo spazio metaforico dentro il quale scorre l'opera di Navid: la storica giustapposizione tra potere materiale e potere spirituale si manifesta nelle opere come stato di contraddizione e da' luogo ad una esposizione della violenza.


 

THE BRIDGE PROJECT - LE ORIGINI MACRO - Museo d’Arte Contemporanea di Roma 13-30 novembre 2018 | Ambiente #1 MACRO ASILO


La serie The Bridge nasce all’interno del MACRO di Roma nel 2018, in seguito alla partecipazione di Navid Azimi Sajadi agli studi d’artista offerti dal museo, finalizzati all’allestimento di una sala, Ambiente #1, con le opere prodotte durante il periodo di residenza.

Ispirandosi al ponte Allahverdi Khan di Isfahan, popolarmente conosciuto come Si-o-Se-Pol (letteralmente il Ponte dei Trentatré) che consiste di due piani sopraelevati con 33 arcate, Navid Azimi Sajadi ha invitato lo spettatore a percorrere, almeno metaforicamente, una camminata simile. Le sedici opere realizzate, per un progetto in progress finalizzato ad ampliarsi sino al raggiungimento delle trentatré arcate, riflettono sul concetto di ambivalenza, radicato nella pratica dell’artista. Attraverso i suoi studi sulla mitologia, la storia culturale e la letteratura biblica, l’ambivalenza di Sajadi non riflette meramente uno solo stato psicologico dell’essere, ma punta ad essere aggregazione di tutti gli stati possibili. Privandoci di ogni indizio, dunque, i ponti si configurano come varchi dimensionali volti al condurci in un altrove senza spazio né tempo, dove antichi culti e gli emblemi della contemporaneità, immaginario orientale e occidentale, si uniscono in nuove possibilità semantiche.


 

WORKS IN EXHIBITION


1. The Bridge, 2018, tecnica mista su carta Fabriano, 100x70 cm.

2. The Bridge, 2018, tecnica mista su carta Fabriano, 100x70 cm

3. The Bridge, 2018, tecnica mista su carta Fabriano, 100x70 cm

4. Untitled, 2019, sgraffito sotto smalto su terracotta, 25x25 cm.

5. Sigillum, 2019, sgraffito sotto smalto su terracotta, 26x17cm

6. Untitled, 2019, sgraffito sotto smalto su terracotta, 25x25 cm.

7. Untitled, 2019, sgraffito sotto smalto su terracotta, 25x25 cm.

8. Untitled, 2021, sgraffito sotto smalto su ceramica, 30x30x20 cm.

9. Untitled, 2021, sgraffito sotto smalto su ceramica, 36x20 cm diametro.


 

OTHER WORKS | AVAILABLE IN THE GALLERY | BOLOGNA




 

EXHIBITIONS IN THE GALLERY


Terreno-Ultra-Terreno | Bipersonale con Vettor Pisani | more...

Terreno-Ultra-Terreno | Bipersonale con Joseph Beuys | more...

ArtVerona 2023 | in programmazione



 

Segnali di Vita - Liberamente ispirata alla spiritualità di Franco Battiato, è la mostra che dal 22 Luglio al 27 Agosto Studio la Linea Verticale presenta in Sicilia. La Cooperativa Etica Oqdany accoglierà la galleria come tappa dell’itinerario del Museo Diffuso del centro storico di Noto (SR). Il temporary space si svilupperà all’interno del suggestivo scenario della Chiesa di Montevergini, dove nella Sacrestia e sale ad essa attigue presentiamo cinque artisti esposti nella nostra sede di Bologna in questo primo anno di attività, ovvero Alberto Colliva, Francesca Dondoglio, Vale Palmi, Navid Azimi Sajadi e Claudio Valerio.


La mostra nasce dall’idea di omaggiare un grande cantautore siciliano, Franco Battiato, che ha dedicato la vita e l'arte al lavoro sulla propria coscienza e al quale la galleria deve il suo nome: La linea orizzontale ci spinge verso la materia, quella verticale verso lo spirito (Inneres Auge, 2009). More...

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